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L’Isola di Samae San: Come arrivare e Cosa fare in questo Paradiso

ko samae san

Ko Samaesan perché andare

Coloro che hanno avuto la fortuna di andare a Samae San (Sattahip)sono rimasti ammaliati dalla sua selvaggia bellezza e vorrebbero ritornarci per godere ancora di quel piccolo Eden protetto e tutelato dalla Royal Thai Navy e voluto dalla Principessa Maha Chakri Sirindhorn.

Ma come è nata questa idea?

Diciamo subito che l’isola di Ko Samaesan (detta anche Koh Samae San) fa parte della cittadina di Amphur Sattahip nella provincia di Chonburi ed è inclusa in un piccolo arcipelago che porta lo stesso nome.
È amministrata e protetta dalla Reale marina thailandese e si tratta di un’isola scelta dalla principessa thailandese con l’intento di promuoverla come spazio di apprendimento e di viaggio che mira alla conservazione dell’ecosistema presente.  Infatti è annoverata tra le nove isole del Plant Genetic Conservation Project e, anche se non lontanissima dalla capitale Bangkok, non è così semplice visitarla per via di particolari limitazioni volute per mantenere l’isola incontaminata e sconosciuta al grande turismo internazionale.

Quindi per rispondere alla prima domanda perché andare, è sufficiente dire che Ko Samaesan oltre che bellissima per via delle sue bianchissime spiagge di finissima sabbia incorniciate da una vegetazione rigogliosa, è anche un vero e proprio Paradiso rimasto intonso.

ko samaesan  Sattahip

Informazioni utili sull’isola di Samae San

Se l’isola Samaesan è rimasta refrattaria alle scorie della modernità, lo si deve alle precauzioni messe in atto dalla Marina Thai che per lasciare la natura incontaminata con un mare trasparente dove crescono colonie di coralli colorati e una selvaggia atmosfera, ha imposto delle significative limitazioni.

Innanzi tutto sull’isola non esistono ristoranti e alloggi di alcun tipo ma solamente dei bagni e un piccolo chiosco dove poter acquistare bevande e snack.
In secondo luogo delle cinque spiagge presenti, solamente due sono accessibili ai bagnanti al fine di lasciare totalmente inalterate le altre tre. Le spiagge permesse sono quelle di Hat Thien e di Hat Luk Lom.
Le donne non possono indossare il bikini ma solo costume tipico thai con gonnella o pantaloncino e t-shirt. Inoltre è vietato portare e bere alcolici.

L’accesso all’isola è consentito solamente a cinquecento persone al giorno che possono approfittare di raggiungerla nei mesi da novembre ad aprile e solamente il sabato e la domenica.
L’ingresso a Samaesan è permesso solamente a chi è provvisto del biglietto di entrata e questi devono essere acquistati esclusivamente da thailandesi che possono farsi accompagnare da stranieri muniti di passaporto.

In buona sostanza, uno straniero che volesse andare su quest’isola deve farlo con una persona del luogo che si premunisca di acquistare i biglietti.
Il costo del biglietto è di 300 bath per i thailandesi mentre gli stranieri pagano esattamente il doppio.

La traversata in battello dura circa mezzora ed è bene tenere presente il fatto che le imbarcazioni in partenza sono sempre sold out per cui è consigliato di arrivare al molo anche prima delle sei del mattino per ritirare il voucher che attesti l’arrivo in ordine cronologico così che quando alle otto della mattina si iniziano a vendere gli effettivi biglietti, si segue la numerazione dei voucher. Difficile che avanzino biglietti per l’isola ma, in quel caso, occorre andare alla reception del Museo di Storia Naturale al molo Khao Mar Jor (dalle nove alle diciassette).

Volendo prendere la prima corsa prevista alle nove è preferibile presentarsi per prendere il voucher alle cinque della mattina anche se, realmente, la distribuzione inizia in piena notte.
Prevedere anche il pagamento obbligatorio di 50 bath, per il noleggio delle attrezzature subacquee.

Cosa si può fare a Samae San?

Anche se l’isola non è molto estesa, i turisti possono fare snorkeling, approfittando della trasparenza del mare per ammirare la flora e la fauna ittica presente oppure possono andare con una barca che ha il fondo di vetro e per gli sportivi possono divertirsi noleggiando un kayak per raggiungere una delle altre isole vicine a Samae San oppure una mountain bike per esplorare l’isola.
Per chi ama l’avventura, il trekking alla scoperta della foresta sarà più che soddisfacente anche se, indubbiamente, la scenografica spiaggia di Hat Luk Lom, catturerà l’attenzione di tutti coloro che avranno l’opportunità di visitare quest’isola dalla sabbia bianchissima e dalle colorate barriere coralline.

Occorre tenere in debito conto del fatto che l’escursione giornaliera dovrà necessariamente prevedere di portare con se del cibo perché, nel piccolo ed unico chiosco presente, si trovano solamente dei gelati e soft drink.
L’isola è praticamente tutta naturale con solo un paio di capanne che sono quelle dove si trovano le attrezzature per lo snorkeling e dove è possibile noleggiare kaiak, biciclette e sdraio.

Come arrivare a Samae San

Come abbiamo visto, l’isola appartiene alla Marina Reale della Thailandia ed è inclusa in un progetto che la vede zona di salvaguardia delle tartarughe marine che la usano per deporre le loro uova ma anche per la tutela dei coralli.
A 1400 metri dalla costa più vicina, il clima che regna a Samae San è ideale durante il periodo della sua apertura ossia da novembre fino ad aprile.
Il molo di imbarco per l’isola è quello che rimane a Sattahip più prossimo a Thai Island and Sea Natural History Museum da dove partono i battelli alle nove di mattina con l’ultima corsa di ritorno alle sedici.
Per raggiungere Sattahip da Pattaya, lontana circa trentacinque chilometri, si deve prendere un taxi oppure il pullman di linea.
Se invece si parte da Bangkok è preferibile noleggiare un’automobile o, in alternativa, prendere un bus di linea che vada a Rayong e scendere a Sattahip per poi prendere un taxi fino al molo vicino al Museo di Storia Naturale delle isole e del mare della Thailandia.

Concludendo

Essere stata finora una destinazione conosciuta da pochi fa dell’isola di Koh Samae San, una meta davvero interessante e non solo per via delle sue barriere coralline e dalle sue acque cristalline.
È proprio la sua atmosfera a renderla speciale e a far respirare l’aria senza tempo di un luogo totalmente naturale dove il tempo non ha più alcuna importanza di fronte all’eco della risacca di morbide onde che si infrangono sulla bianca e finissima sabbia con lo stesso ritmo di secoli fa.

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