Koh Phayam: Quando andare, come arrivare, cosa fare

Koh Phayam

Koh Phayam è un piccolo paradiso immerso nel Mar delle Andamane, dove spiagge tranquille e mare cristallino offrono momenti di relax lontano da tutto il resto. Le sue baie principali sono Aow Yai, la baia del tramonto, ed Aow Khao Kwai, entrambe piuttosto estese. Oltre al mare, poi, c’è la possibilità di organizzare avvincenti escursioni verso l’interno, in mezzo alle colline, alle foreste ed alla giungla.

Informazioni su Koh Phayam

Questa è la più importante località turistica della provincia di Ranong, dalla quale dista circa 35 chilometri, ed ha una caratteristica forma di un canguro. Essa è lunga 10 chilometri e larga 5 chilometri e la sua popolazione è di sole 500 persone.

Nonostante la sua bellezza che attira molti turisti, però, è rimasta ancora incontaminata e per certi versi selvaggia. Sulle sue strade non circolano auto, ma solo motocicli e biciclette e l’energia elettrica è fornita esclusivamente dal fotovoltaico e da generatori privati. I servizi internet e quelli telefonici sono assicurati dal satellite.

I principali resort e le strutture turistiche presenti sull’isola aprono solo stagionalmente e sono concentrati per la maggior parte lungo le spiagge di Aow Yai (Long Beach) ed Aow Khao Kwai (Buffalo Beach). La prima è la meta preferita dai giovani e nei locali vengono spesso organizzate feste e spettacoli in riva al mare. Aow Khao Kwai, invece, è più tranquilla e viene preferita dalle famiglie con bambini, dalle coppie e dai viaggiatori più maturi. Il villaggio dell’isola presenta sul molo vari ristornati, negozi di souvenir e cibo, negozi di diving e noleggio attrezzature, oltre alle moto.

È bene sapere che sull’isola non sono presenti ATM, quindi è necessario portare i contanti necessari per il soggiorno.

Come raggiungere Koh Phayam e quando andare

Quest’isola si trova nel Mar delle Andamane, al largo dalle coste di Ranong e non distante dalla Birmania. Per arrivare a Koh Phayam è necessario spostarsi da Bangkok a Ranong, con un percorso di circa 500 chilometri che può essere fatto in bus o con voli interni. Una volta giunti a destinazione ci sono le speed boat che partono periodicamente e, con una tratta di circa un’ora, raggiungono l’isola facendo scalo anche a Koh Chang. Le barche lente, invece, impiegano 2 ore e più, ma sono più economiche.

Il periodo migliore per programmare un viaggio, come nel caso di tutti i luoghi che si trovano nel Mar delle Andamane, è fra novembre ed inizio maggio, quando i venti monsonici soffiano in modo lieve e rendono le acque particolarmente limpide. In questo periodo, poi, anche le precipitazioni sono scarse. Nonostante le dimensioni dell’isola, può risultare comodo noleggiare un motorino per spostarsi da una parte all’altra. Il prezzo è davvero economico.

Cosa fare a Koh Phayam

Quest’isola è incredibilmente piccola eppure non è possibile annoiarsi; per molti è la destinazione più bella della Thailandia, soprattutto perché non è stata ancora toccata dal turismo di massa ed è rimasta incontaminata e dominata dalla natura.

Fra le attività che si possono praticare c’è la pesca, resa divertente dalla presenza di una grande quantità di pesce differente; per questo motivo è sempre meglio farsi consigliare circa la migliore attrezzatura da usare e sui posti più pescosi. Lo snorkeling, naturalmente, è lo sport principale. La presenza di ampie zone di barriera corallina, infatti, rendono i fondali ricchi di fauna marina e non è raro avvistare addirittura dei barracuda. Purtroppo, però, questa attività è condizionata dalle piogge e dalle correnti che spesso riducono repentinamente la visibilità. È comunque possibile partecipare a delle escursioni verso il Parco Nazionale delle Isole Surin, dove la visibilità è migliore.

Anche l’entroterra è particolarmente interessante. Ci sono, infatti, numerosi sentieri per il trekking con strade che attraversano la foresta pluviale, le colline e costeggiano piccole baie, così da osservare numerosi animali selvatici ed uccelli. Si può partecipare, infatti, anche ad attività di birdwatching per la presenza di numerose specie di volatili come aironi, aquile di mare, trampolieri, martin pescatori e tucani, che qui nidificano massicciamente.

Con una gita di un giorno si può organizzare anche un’uscita in kayak; con l’alta marea si esce dalla spiaggia di Buffalo, si supera il villaggio dei Moken, popolazione di pescatori, e seguendo il fiume e ci si inoltra all’interno dell’isola, fra le foreste di mangrovie, esplorando curiose forme di vita animale e vegetale che si sono sviluppate in questo particolare habitat. Se, infine, lo sport e l’avventura proprio non fanno per voi, è sempre possibile partecipare ad uno dei tanti corsi di cucina thai organizzati in loco dai cuochi, un’esperienza nuova per carpire qualche segreto da portare con sé.

Le spiagge di Koh Phayam

Buffalo Bay koh phayam

Buffalo Bay

Come già accennato, Koh Phayam è un’isola di ridotte dimensioni, con una sola strada principale che l’attraversa da nord a sud e piccole strade laterali che portano a Long Beach ed a Buffalo Bay che sono le spiagge principali dell’isola. Long Beach è la spiaggia più lunga, adatta per passeggiare in riva al mare e con una rigogliosa vegetazione tropicale che la lambisce. A differenza di tutte le altre località della Thailandia, qui la sabbia è incredibilmente scura, ma ciò non influisce sulla limpidezza del mare. Intorno alla spiaggia si trovano numerosi resort, locali e bar che rappresentano il luogo di ritrovo dei giovani e di coloro che cercano un po’ di “movida” locale. L’Hippie Bar è quello più conosciuto ed è realizzato con legno di ogni tipo; spesso organizza vivaci feste on the beach con musica dal vivo. Buffalo Bay, invece, è più tranquilla ed invita al relax; non ci sono locali, ma la spiaggia è molto bella.

Aow Kwang Peeb

Aow Kwang Peeb

Se c’è bassa marea è possibile usufruire anche della Aow Kwang Peeb, una spiaggia immersa nella giungla che però non esiste quando la marea è alta.

Dormire a Koh Phayam

Le strutture ricettive, se rapportate alle dimensioni dell’isola, non sono poche. Per la maggior parte sono bungalow ubicati sulla spiaggia oppure hostel e guesthouse, nelle vicinanze del porto. La maggior parte delle sistemazioni sono spartane, anche perché l’energia elettrica non arriva sempre ovunque. Ci sono, comunque, un letto comodo, servizi igienici efficienti con doccia e tutto l’occorrente contro le zanzare. In qualche caso si può optare per la ristorazione indipendente perché, tutto sommato, i prezzi dei ristoranti non sono troppo economici ed in questo caso si può risparmiare un po’.

DISPONIBILITA’ DI ALLOGGI BASSA, PRENOTA PER TEMPO PER KOH PHAYAM:

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