Parco Nazionale Di Kui Buri: Cosa vedere, come arrivare. Tour ed escursioni

Parco Nazionale di Kui Buri

Il Parco Nazionale di Kui Buri è un’area protetta che si trova al centro della Thailandia, sulla penisola malese, che si estende sulle colline Tenasserim per un’ampiezza totale di circa 969 km². Rientra nella provincia di Prachuap Khiri Khan e la città più vicina è Pran Buri.

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La sua bellezza è data dal fatto che il suo territorio possiede una grande diversità di ambienti, che comprende ecosistemi asciutti di montagna e foreste umide sempreverdi, permettendo al parco di ospitare molta biodiversità sia animale che vegetale. Fondato nel 1999, il parco realizza ogni anno circa 40-50 mila visite. È molto conosciuto e apprezzato per i suoi bellissimi scenari naturali e soprattutto per la possibilità di ammirare gli elefanti nel loro habitat naturale.

1. Cosa vedere al Parco Nazionale di Kui Buri

1.1. Flora

Tra la flora più caratteristica, presente nel Parco Nazionale di Kui Buri, c’è un’enorme varietà di specie di palma tipiche del Sud-est asiatico. Altre piante importanti sono il Dipterocarpus Tuberculatus, un grande albero sempreverde; la Terminalia Chebula, un albero di grandi dimensioni a foglie caduche e l’Hopea Odorata, una pianta la cui chioma può arrivare fino a 45 m di altezza e il tronco a una larghezza di quasi 5 m di diametro.

albero di sandalo

albero di sandalo

Ma il pezzo forte del parco, in quanto alla sua vegetazione, resta l’albero di sandalo. Le foreste presenti in quest’area, infatti, contengono più di 200 mila alberi di questa specie e si tratta dell’unico luogo in Thailandia dove il legno di sandalo può essere raccolto per essere usato per le cerimonie di cremazione dei membri della famiglia reale. In queste occasioni, la scelta del legno da usare non è affatto scontata: esiste tutta una serie di criteri da seguire al fine di trovare gli alberi adeguati per rendere questo onore.

Prima di tutto devono essere già secchi, non vengono mai tagliati alberi vivi, poi devono avere più di 100 anni e presentare un legno sano e compatto.

1.2. Fauna

Il Parco di Kui Buri è famoso per essere una riserva naturale ricca di ambienti assai diversi, cosa che consente la vita a diverse specie animali. Tra i grandi animali, durante le escursioni in geep nel parco, è possibile avvistare leopardi, tigri, gibboni, macachi, colobini, cervi sambar indiani e orsi dal collare (orso tibetano).

Nel parco vivono anche cinghiali e i tapiri malesi, una particolare varietà di tapiro asiatico che si distingue per l’eccezionale grandezza e per la sua colorazione nera e bianca. L’attrazione principale del parco sono gli elefanti, ma ci sono anche bisonti indiani (detti guar), che rappresentano il più grande bovino esistente al mondo.

elefanti Parco Nazionale di Kui Buri

Sono poi presenti i banteng, bovini del sud-est asiatico e i sirau, animali della famiglia dei capricorno, che si distinguono per le loro grandi dimensioni, oltre a molte varietà di cervidi della specie dei muntjak. Il più frequente è un piccolo cervide originario dell’Asia dotato di corna minute, che raggiungono al massimo i 15 cm, e di denti canini leggermente curvati verso l’esterno.

banteng

banteng

Questi cervi hanno un caratteristico verso simile all’abbaiare del cane, che usano per lanciare un richiamo d’allarme, motivo per cui in inglese vengono chiamati “Barking Deer”.

muntjak di Lea

muntjak di Lea

C’è poi un’altra sottospecie del muntjak, detto muntjak di Lea, originario del Myanmar e della Thailandia, il cui nome si deve al naturalista italiano Leonardo Fea, vissuto nella seconda metà dell’800, che fu anche esploratore nella penisola malese e in Birmania. Una rarità è sicuramente rappresentata dal tragulo minore, chiamato anche dai malesi Kanchil, si tratta del più piccolo ungulato esistente al mondo, proveniente dall’ Asia sud-orientale. Misura solamente 45 cm dalla testa alla coda, per un’altezza di 20 cm.

tragulo minore

Il suo peso si assesta tra 1 e 2 kg e mezzo ed è molto difficile da individuare perché, grazie alle sue ridotte dimensioni, riesce a nascondersi molto bene nel sottobosco, ma anche perché ha abitudini crepuscolari e notturne. Tra gli altri piccoli animali, il Parco Nazionale di Kui Buri è anche un tempio per gli anfibi, specialmente per le rane, come la Leptobrachella Fuliginosa, la Limnonecyes Doriae e l’Amolops Panhai.

2. Come arrivare Al Parco Nazionale di Kui Buri

Arrivare al Parco Nazionale di Kui Buri non è una cosa complicata. Gli aeroporti a cui fare riferimento sono il Hua Hin Airport, che si trova a soli 76 km da Kui Buri, che rappresenta senza dubbio l’opzione migliore; mentre l’alternativa è atterrare all’aeroporto di Bangkok, che però dista quasi 300 km, per cui bisogna mettere in conto un lungo viaggio che, avendo tempo, può diventare un’occasione per programmare interessanti soste lungo il tragitto.

In Thailandia la gente si muove molto anche in corriera:ci sono molte alternative di viaggio e i biglietti non risultano mai troppo costosi. Se volete, potete compiere il viaggio anche in treno. Una linea, che collega Bangkok alla Provincia di Kui Buri, passa anche per l’aeroporto di Hua Hin.

Una volta giunti a Kui Buri, non farete fatica a capire come muovervi e a trovare gli uffici di pertinenza del parco o una guida locale. Inoltre, nel distretto ci sono molti resort con varie possibilità di soggiorno e lungo la costa potete trovare numerosi punti di balneazione. Per qualsiasi informazione potete anche rivolgervi direttamente al parco, scrivendo alle email (kuiburi_np@hotmail.co.th oppure kuiburi_np@hotmail.com), anche per chiedere eventualmente consigli per i pernottamenti.

3. Hotel e Resort dove dormire a Kui Buri

Attualmente sono solo 5 le strutture disponibili per dormire presso Kui Buri. Consigliamo quindi di prenotare online per tempo. Ti sarà possibile per la maggior parte degli alloggi, prenotare ora e disdire più avanti senza penali:

4. Cosa fare al Parco Nazionale di Kui Buri: tour ed escursioni

In questo parco le escursioni e i safari sono organizzati da guide locali che collaborano con il parco. Sono cordiali e ben informate e vi sapranno accogliere nel migliore dei modi. Si tratta, senza alcun dubbio, del modo migliore per vedere gli elefanti all’aperto, liberi e nel loro habitat naturale, sostenendo allo stesso tempo la popolazione locale.

Durante i safari si respira un’atmosfera di autenticità della vita selvaggia, perché gli animali non vengono attirati in nessun modo dalle guide e tutto è condotto in maniera che i turisti possono godere degli avvistamenti, ma sempre con il massimo rispetto e alla giusta distanza di sicurezza. Le escursioni si realizzano con un pick up guidato dagli operatori del parco, quindi anche se avete affittato una macchina o altri mezzi, andranno parcheggiati all’entrata. Non c’è alcun bisogno di prenotazione, basta presentarsi al parco quando si decide di visitarlo.

Il costo non sarà eccessivo e con più persone a bordo sarà possibile dividere le spese.

Prima della creazione del parco nel 1999, i conflitti tra contadini ed elefanti erano quasi all’ordine del giorno. I maggiori incidenti si verificarono a partire dai primi anni 80, quando venne fondato il villaggio rurale di Ruam Thai, composto da contadini immigrati qui da altri luoghi della Thailandia, per dedicarsi alla coltivazione dell’ananas.

Accadeva spesso che gli animali rovinassero il raccolto devastando le piantagioni. L’apice fu raggiunto nel 1997, quando l’uccisione di due elefanti fece convergere l’attenzione pubblica sulla necessità di gestire questa zona rurale e fu così creato il Parco di Kui Buri, per delimitare il raggio di azione degli abitanti e degli elefanti, al fine di proteggerli nel loro territorio.

Un ultimo consiglio? Se state pianificando un tour a Kui Buri, non prendere sottogamba il clima di queste zone che possono essere colpite da vere e proprie piogge torrenziali. Verso la fine della primavera, in maggio, è molto probabile che ci siano violente precipitazioni, perché arriva il monsone estivo, che dura fino a novembre.

Da novembre ad aprile le precipitazioni, invece, sono scarse. Trovandosi non lontano dall’equatore, comunque, questa zone gode di temperature invidiabili tutto l’anno, che si situano tra i 20° e i 35°C. In ogni caso, fatevi consigliare da qualcuno che conosce quest’area e che magari organizza viaggi ed escursioni e sarete in mani sicure.

5. Dove si trova? Mappa

grazie alla mappa qui sotto puoi farti un’idea migliore di dove si trova il parco rispetto per esempio a Bangkok.

Parco Nazionale di Kui Buri dove si trova mappa

mappa

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